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L'Importanza di chiamarsi Ernesto

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Commedia classica

Testi Oscar WildeL'importanza di chiamarsi Ernesto
Riadattamento
Roberta Bonino

Londra, fine dell’800. Jack Worthing, nonostante i suoi dubbi natali (è stato trovato dentro una borsa da un ricco benefattore) è divenuto un gentiluomo irreprensibile e un perfetto tutore di Cecily, nipote di chi l’aveva adottato. L’incontro con Gwendolen, ragazza dell’alta società, e il conseguente innamoramento darebbero una svolta alla sua vita. Ma la ragazza ha la ferma intenzione di sposarsi solo con qualcuno che si chiami Ernest, nonostante sua madre – la gelida e vittoriana lady Bracknell – abbia progetti ben diversi. Il bello è che anche Cecily ha la stessa fissazione, e il suo spasimante Algenorn è costretto a ricorrere allo stesso trucco di Jack. Vale a dire fingere di chiamarsi Ernest. Ma la cosa darà il via ad una serie sempre più scatenata di equivoci e a una incredibile rivelazione finale… 

Questo spettacolo è stato realizzato dai ragazzi allievi del corso di Teatro Creativo come saggio di fine anno 2008/09.

 

Scheda Tecnica

Durata 1h30m
Palco 4mx4m minimo
Pubblico adulti

Personaggi ed interpreti

John "Jack" Worthing Lorenzo Apicella
Algernon Moncrieff Andrea Chiovelli
Lady Augusta Bracknell Greca Manuzzi
Gwendolen Fairfax Michela Atzori
Cecily Cardew Miriana Sasso
Miss Prism Asja Cambiganu
Reverendo Chasuble Gianmaria Politano
Lane Silvia Mauri
Becky Beatrice Di Giuseppe
Susan Suada Seitaj

Crediti

Regia Roberta Bonino, Andrea Chiovelli
Costumi a cura dei genitori degli allievi
Tecnico luci Massimo Botta